dicembre: 2018
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    Cosa può fare l’osteopatia nelle alterazioni funzionali e morfologiche del neonato e del bambino

     

    Quando una o più parti del corpo( vertebre, ossa craniche, osso sacro, stomaco, intestino, ecc.) perdono il movimento, si instaura la disfunzione (traumatiche, fisiologiche,intraossee e pseudo-disfunzioni) e di conseguenza compare la sintomatologia.

    Nel neonato  i meccanismi che  possono generare la disfunzione si verificano durante la vita fetale, durante la nascita e durante la prima infanzia.

     

    DURANTE LA VITA  FETALE

    Utero patologico

    Lo spazio intra-uterino è troppo piccolo, non permette uno sviluppo corretto del feto con eventuali mal posizioni dei piedi, degli arti inferiori, ecc….

    Disequilibrio del bacino materno

    Negli ultimi due mesi di gravidanza, la volta cranica poggia sulla circonferenza pelvica e subisce l’influenza di ogni grave asimmetria

    Gravidanza gemellare

    Uno dei due gemelli può subire una compressione cranica causata dai

    piedi dell’altro, ecc…

    Impegno precoce

    C’è una forza oppressiva in una parte del cranio, generalmente la volta.

     

    DURANTE LA NASCITA

    Durante l’impegno: mii soffermo sopratutto sulla disfunzione che può avvenire nella presentazione O.I.S.A. poiché è la presentazione più frequente. Infatti sette parti su dieci avvengono con tale presentazione.

     La testa del feto impegnatasi sotto l’influsso delle contrazioni uterine, si modella, modifica la propria forma per adattarsi al canale dove deve defluire. Se ad es. il travaglio è molto lungo, il parto è difficoltoso, le contrazioni uterine sono troppo forti, ecc.., c’è un modellaggio eccessivo delle ossa interessate per cui: nelle presentazioni di fronte e di vertice c’è un modellamento a livello delle ossa della volta, nelle presentazioni di faccia il modellamento avviene a livello del frontale, parietali e occipite, nelle presentazioni podaliche il modellamento avviene a livello delle ossa sacrali e iliache.

    Durante la discesa: Nel terzo tempo della discesa il cranio con l’occipite si appoggia sulla sinfisi pubica che fa punto perno e così può effettuare una rotazione per far coincidere il suo diametro maggiore con quello maggiore dello stretto inferiore. Se la sinfisi non si muove o è asimmetrica si possono verificare delle disfunzioni soprattutto intraossee a livello dell’occipite.

    Durante l’espulsione:Anche qui la sinfisi fa da punto perno all’occipite ed il cranio del bimbo così può effettuare una flessione grazie alla quale si verifica la fuoriuscita delle testa. Se la sinfisi non si muove o è asimmetrica si possono verificare delle disfunzioni soprattutto intraossee a livello dell’occipite.

     

    DURANTE IL PARTO CESAREO

    C’è una differenza di pressione tra l’interno dell’utero e la pressione atmosferica troppo repentina che può generare una perdita di movimento, soprattutto una compressione cranica

    Durante un lungo travaglio:

    C’è un modellaggio eccessivo delle ossa della volta o del bacino a secondo delle presentazioni

    Un parto con forcipe o ventosa:

    Genera delle bozze  e delle asimmetrie craniche

     

    DURANTE LA PRIMA INFANZIA

    Dopo i primi stress della vita fetale e della nascita, il bimbo può subire diversi traumatismi che producono disfunzioni. Le cadute costituiscono l’eziologia più frequente e se l’ossificazione non è completata possono causare lesioni intraossee, se l’ossificazione è terminata possono causare lesioni traumatiche

    I neonati come i bambini hanno  capacità proprie di autoguarigione, quindi il corpo può autocorreggere  la disfunzione. Se invece il trauma è importante o il bimbo non riesce ad autocorreggere la disfunzione sorgeranno nell’immediato o nel tempo alterazioni morfologiche e/o funzionali.

     

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