I dolori muscoli-scheletrici post parto

I dolori muscoli-scheletrici post parto

D.O. Michetti No Comments
Dolori post-parto

Dolori muscoli-scheletrici post parto

Osteopatia gravidanza e post-partoI dolori post parto colpiscono la stragrande maggioranza delle neo-mamme nel periodo immediatamente successivo al termine della gravidanza, il cosiddetto puerperio.

Il parto, infatti, è un evento tanto importante quanto traumatico per le strutture osteoarticolari e il sistema muscolare di una donna. I disturbi più frequenti sono la lombalgia, sacralgia, lombo-sciatalgia, pubalgia, cervicalgia, dolori alle anche, dolori muscolo-articolari diffusi.

Nel post parto c’è un periodo di assestamento, cioè un tempo fisiologico necessario perché l’equilibrio psico-fisico della mamma ritrovi la giusta armonia. Delle volte però questo non succede, i disturbi e sintomi permangono, creando non poche sofferenze alla neo mamma.

Come interviene l’Osteopata

Dolori post-partoDopo un’accurata anamnesi, cioè una serie di domande che rivolge alla mamma per avere una prima indicazione, effettua dei test di mobilità sulle varie strutture del corpo. Trovate le disfunzioni, cioè quelle zone articolari poco mobili, le tratta usando tecniche molto dolci migliorando così l’infiammazione neurogena e quindi il dolore.

Consigli post trattamento osteopatico

Esercizi respiratori esercizi articolari dolci passeggiata alimentazione bilanciata

Approfondimenti: Gravidanza e i problemi della dolce attesa ,

Le basi dell’osteopatia

Coliche intestinali nel neonato? Risolto con 2 sedute

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Neonato con coloche

Coliche intestinali nel neonato

Le coliche intestinali nei neonati è una sindrome dolorosa acuta, di notevole intensità, che, per contrazione spastica della parete muscolare nella sede addominale, cagiona dolore forte e improvviso. Di seguito un caso clinico di una mamma e un bambino con forti coliche intestinali che si è rivolto al nostro studio.

Paziente

I.C. 7 mesi

Sintomi e conseguenze

Dolori addominali, pianti improvvisi, aria nella pancia, sonno leggero, rigurgito.

Parto

Naturale

Osteopatia

Da una prima analisi visiva il cranio si presentava armonico. Il test palpatorio del cranio evidenziava una compattezza a livello della zona posteriore sinistra. Il test di mobilità manifestava un ridotto ritmo cranio-sacrale.

Trattamento osteopatico

Il lavoro è stato incentrato sul ripristino del movimento cranio-sacrale migliorando l’equilibrio dei nervi periferici annullando così le contrazioni spastiche che si verificavano a livello della parete addominale. Dopo due trattamenti c’è stato un netto miglioramento della sintomatologia e delle sue conseguenze.

Consigli per i genitori per alleviare le coliche intestinali

  1. Neonato con colicheMassaggio: Un bebè con le coliche intestinali adora i massaggi: il contatto delle vostre mani ha un potere rilassante. E secondo diversi studi, i bambini piangono meno e dormono meglio dopo un massaggio. Farlo è semplice: basta spogliare il piccolo e far scorrere le dita in modo lento ma fermo (per evitare il solletico) su gambe, braccia, schiena, petto e viso.
  2. Fagli cambiare posizione: Se cullare il piccolo a pancia in su non funziona, prova a girarlo. Tenerlo a pancia in giù, con una mano sotto la pancia a la testa appoggiata al tuo avambraccio, può aiutare: la pressione sulla pancia è infatti in grado di alleviare il disagio delle coliche.
  3. Il ruttino: Un bambino che piange può ingoiare un sacco di aria, che può solo peggiorare le coliche. In questo caso, la soluzione è metterlo nella classica posizione con la testa appoggiata alla tua spalla, e dargli qualche colpetto sulla schiena per aiutarlo a fare il ruttino.

Approfondimenti

Neonato con rigurgito – risolto in 4 sedute

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Neonati reflusso gastro esofageo

IL RIGURGITO NEI NEONATI, ANAMNESI, CAUSE, TRATTAMENTO OSTEOPATICO

Paziente

F.V. di 4 mesi e 15 giorni, peso 6,5 Kg.

Motivo del consulto

Reflusso Gastro-esofageo

Anamnesi

Neonati reflusso gastro esofageoParto naturale dopo un lungo travaglio e l’ostetrica è dovuta intervenire con delle pressioni sulla pancia della mamma nelle ultime spinte per far uscire il neonato. Dopo un mese viene diagnosticato il reflusso gastro-esofageo, viene dato il Ranidil 1,5 due volte al giorno. Migliorano le coliche intestinali ma si manifestano anche gli effetti collaterali del farmaco quali dermatite, stipsi e meteorismo. Il neonato mangia poco.

Cause

In questo caso il travaglio lungo e le necessarie spinte dell’ostetrica per far uscire il neonato generano quelli che a livello osteopatico vengono chiamati traumi da parto. Il 96% dei parti è di presentazione cefalica( durante l’espulsione il cranio è la struttura che esce per prima) e l’occipite è l’osso che subisce le maggiori pressioni perché a contatto con la sinfisi pubica della mamma.

Trattamento osteopatico

Neonato supino sul lettino. Da una prima osservazione ho potuto constatare un cranio non armonioso nella forma, un capo inclinato verso il lato sinistro, la spalla sinistra più chiusa. Alla palpazione la zona del cranio posteriore sinistra era più compatta. Nei test di movimento c’era un ritmo cranio sacrale rallentato. Il trattamento Osteopatico è stato incentrato nel ripristino del movimento tra l’Occipite ed il Temporale con lo scopo di neutralizzare l’iperstimolazione del nervo vago responsabile di varie complicanze come quella del rigurgito.

 Risultato

rigurgito neonato risolto con osteopatiaIl neonato ha iniziato ad avere dei miglioramenti già dal secondo trattamento, dal quarto non aveva più il rigurgito gastro-esofageo.

Approfondimenti

Coliche intestinali nel neonato? Risolto con 2 sedute

 

Gravidanza e i problemi della dolce attesa

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Osteopatia gravidanza e post-parto

 Mamma in dolce attesa con problemi dovuti alla gravidanza

Osteopatia gravidanza e post-parto

Paziente

Sig.ra E.I. 40 anni.  La paziente al quarto mese di gravidanza, lamentava un dolore nella zona lombosacrale sinistra estendendosi nella parte posteriore sinistra della coscia. Il dolore si manifestava al movimento (soprattutto nel camminare, salire le scale, rigirarsi nel letto, alzarsi da una posizione seduta), limitando così la normale vita quotidiana.

Osservazioni

In gravidanza le cause possono essere molteplici: incremento degli ormoni, cambiamenti posturali e del baricentro , aumento di peso, ingrossamento dell’utero e stress emotivo. Tutto ciò ha causato delle disfunzioni osteopatiche con manifestazione infiammatorie e sintomatologiche.

Trattamento osteopatico

Per curare la sintomatologia acuta, il paziente è stata visto tre volte nel primo mese e mezzo. I trattamenti sono stati incentrati sulla liberazione del bacino, delle vertebre lombari , delle vertebre cervicali e delle fasce del cranio.

Già dai primi trattamenti la sintomatologia è migliorata e la paziente è stata vista una volta al mese per un trattamento di mantenimento sul sistema cranio-sacrale (per tenere sotto controllo la sintomatologia) e sulla motilità dello stomaco (per aiutare lo stress emotivo).

Consigli

Per evitare che la schiena sia eccessivamente sovraccaricata è importante seguire questi accorgimenti:

Eseguire movimenti corretti

Mentre si cammina, cercare di distribuire uniformemente il peso su tutta la colonna vertebrale e sul bacino. Quando si gira intorno a sé, non ruotare solo la schiena, ma muovere i piedi e tutto il corpo per evitare movimenti dolorosi.
Evitare di sollevare oggetti pesanti. Quando si raccoglie qualcosa da terra piegare le ginocchia e non chinarsi in avanti come verrebbe spontaneo. Sollevare lentamente l’oggetto facendo leva solo sui muscoli delle gambe, cercando di mantenere la schiena dritta.
Durante le faccende domestiche (stirare, cucinare o pulire) è importante lavorare su una superficie sufficientemente alta per impedire di chinarsi. Cercare di bilanciare il peso tra due borse quando si trasporta la spesa. Se la futura mamma svolge un lavoro sedentario, dovrebbe procurarsi una sedia a schienale alto, flessibile, ma rigido, per mantenere la schiena dritta e ben supportata. Si deve cercare di mantenere la posizione ben eretta, con entrambi i piedi appoggiati a terra. Inoltre, di tanto in tanto, si dovrebbe fare un intervallo, alzandosi in piedi e compiendo qualche passo nella stanza.
Evitare movimenti bruschi per alzarsi da una posizione sdraiata: girarsi su un fianco e solo in seguito mettere le gambe a terra.

Non aumentare troppo di peso

La futura mamma dovrebbe cercare di non aumentare eccessivamente di peso, per non aggravare la pressione sulla zona addominale ed evitare di sovraccaricare ulteriormente la colonna, costringendola a curvature innaturali. L’aumento dovrebbe essere mantenuto entro i 10 chili.

Attenzione alle calzature

scarpe per donne in cintaLa scelta delle scarpe è molto importante: per evitare il mal di schiena in gravidanza è opportuno indossare calzature comode, larghe alla base e che non superino i 4 cm di altezza. Le calzature devono permettere di distribuire equamente il peso del corpo. Le scarpe con i tacchi alti non forniscono un adeguato sostegno, sbilanciano in avanti il peso del corpo, accentuando ulteriormente la curvatura della colonna ed esponendo a rischio di cadute. Anche le ballerine andrebbero evitate: costringono il piede ad una postura scorretta e non distribuiscono bene il peso del corpo.

Evitare di dormire sulla schiena

Come dormire in gravidanzaDurante il riposo, cercare di dormire su un fianco, mantenendo una o entrambe le gambe piegate. Considerare l’utilizzo di un cuscino tra le ginocchia piegate o che fornisca un supporto sotto l’addome e dietro la schiena. La posizione supina può causare un’eccessiva pressione sulla colonna vertebrale e sui nervi che la percorrono, aggravando il mal di schiena.
Scegliere un cuscino basso ed un materasso dalla giusta consistenza (né troppo morbido, né troppo rigido) può aiutare a prevenire e ad alleviare il mal di schiena in gravidanza.
Per qualsiasi altra informazione scrivete nei commenti e se il problema/dolore non passa potete contattarmi telefonicamente o prenotare una visita tramite la pagina “Contatti“.

D.O. Michetti Emiliano

Approfondimenti: I dolori muscoli-scheletrici post parto, Le basi dell’osteopatia

Cervicalgia: le cause più comuni e i rimedi per alleviare il dolore con l’osteopatia

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Cervicalgia e dolore cervicale

Che cos’è la cervicalgia?

Cervicalgia e dolore cervicaleLa cervicalgia è un disturbo molto diffuso e consiste in un dolore localizzato nella parte posteriore del collo a livello delle vertebre del rachide cervicale (C0 -C7).

Le statistiche ci dicono che il 50% della popolazione mondiale ha avuto almeno una volta un attacco di cervicalgia nella loro vita. Il picco di insorgenza si colloca nella fascia d’età compresa tra i 40 e i 60 anni e il disturbo sembra prediligere le donne rispetto agli uomini.

Quali sono le cause?

Mal di collo e dolore cervicaleLe cause di una cervicalgia o un forte dolore al collo possono essere dovute a:

  • mancanza di esercizio fisico e sedentarietà
  • posture scorrette
  • tensioni emozionali
  • disfunzioni viscerali (fegato, stomaco, ecc…)
  • eventi traumatici(colpo di frusta, cadute ecc..)
  • microtraumi sportivi( continua ripetitività del gesto, sport asimmetrici ecc..)
  • problemi posturali (edentulie, maleocclusioni, byte, apparecchi, pre-contatti dentari, visione, muscoli oculari, appoggio podalico, plantari errati, ecc.)
  • alterazioni strutturali della colonna e patologie (artrosi, riduzione dei dischi vertebrali, ernie, osteofiti, protusioni, riduzione del canale vertebrale, cifosi, scoliosi ecc.)

 

Sintomi della cervicalgia

In relazione all’origine, alla distribuzione del dolore e ai sintomi si riconoscono tre varianti della cervicalgia, ossia la cervicalgia , la sindrome cervico-brachiale e la sindrome cervico-cefalica. Ora spiegheremo meglio tre  tipologie.

Cervicalgia

Sede del dolore : Il dolore interessa prevalentemente il collo, soprattutto nella regione della nuca, e la parte alta della schiena, tra le scapole

Manifestazioni: Il dolore è in genere legato alla presenza di una contrattura e/o di infiammazione muscolare (in particolare, a carico del muscolo splenio della testa e del collo, del trapezio e del muscolo elevatore della spalla), in proporzione variabile da caso a caso. Il fastidio che ne deriva può essere notevole e può impedire del tutto o solo in parte di muovere il collo per uno o più giorni.

Sindrome cervico-brachiale

Sede del dolore : Dolore al collo e alle spalle

Manifestazioni: Al dolore al collo e alle spalle si aggiungono sintomi sensitivi e calo di forza, che dal rachide cervicale si irradiano alle spalle e alle braccia, arrivando talvolta fino alle mani. Le manifestazioni, in genere, riguardano un solo braccio, in corrispondenza del lato maggiormente interessato dall’infiammazione, che in questo caso coinvolge in modo marcato anche i nervi cervicali.

Sindrome cervico-cefalica

Sede del dolore : Dolore al collo e alle spalle

Manifestazioni: Sono presenti sintomi sensitivi neurologici distintivi come mal di testa, vertigini (con conseguente nausea), disturbi della vista e dell’udito, cui si aggiungono, a volte, anche disturbi della deglutizione. Queste manifestazioni possono essere così intense e invalidanti da far passare del tutto in secondo piano il dolore al collo. 

 

Cosa può fare l’osteopatia per la cervicalgia?

Osteopatia e massaggio cervicaleCon l’Osteopatia si va a ricercare la causa che genera la cervicalgia . Spesso riequilibrando la perdita di mobilità delle varie zone del corpo con tecniche dolci si va a neutralizzare l’informazione neurogena causa dei sintomi. In caso di patologie importanti si collabora con le varie specialistiche mediche.

 

Golf infortuni, come curarli con l’Osteopatia

D.O. Michetti No Comments
Golf swing immagini in

Infortuni nel Golf

Il Golf è uno sport che richiede un buon funzionamento del sistema muscolo-scheletrico. Lo swing è un movimento asimmetrico e la sua ripetitività può provocare dei blocchi articolari che sono poi la causa di infiammazione e dolore. Con l’Osteopatia si possono rimuovere tali disfunzioni ricreando equilibrio e benessere.

Golf swing immagini in sequenza

Golf swing immagini in sequenza

Patologie articolari e muscolari più frequenti

Lombalgia, lombosciatalgia, sacralgia, lombosacralgia, dorsalgia, cervicalgia, cervicobrachialgia, tarsalgia, metatarsalgia, distorsioni, infiammazioni, contratture, stiramenti, strappi.

 

Obiettivi del trattamento osteopatico

  • prevenzione infortuni
  • recupero infortuni esistenti
  • mantenimento
  • ottimizzazione della performance

 

Se avete avuto un infortunio giocando a golf scrivetecelo nei commenti oppure chiamate il D.O. Michetti tramite l’apposita pagina contatti .

 

Problemi digestivi del neonato e Osteopatia

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neonato con problemi digestivi

neonato con problemi digestiviI problemi digestivi possono essere molto fastidiosi per i neonati, ma un trattamento appropriato può alleviarli.

Le statistiche indicano che il 50% dei piccoli presenta  problemi digestivi durante i primi mesi di vita. Questi sono attribuibili al sistema digestivo non ancora del tutto maturo. Spesso questi problemi si risolvono in maniera naturale ma in alcuni casi non è così. 

Alcuni disturbi di cui può soffrire il neonato

Rigurgito:  si verificano solitamente a fine poppata ed è quando il bambino espelle il latte perché non lo digerisce. Si deve intervenire se ciò accade dopo ogni poppata.

 Reflusso: è un problema frequente nei neonati, tuttavia, quando il piccolo rigurgita un po’ di latte dopo aver mangiato non è la stessa cosa di quando vomita di frequente, perché in questo caso si potrebbe trattare di reflusso gastroesofageo, una condizione che può avere conseguenze sul suo sviluppo.

Il reflusso gastroesofageo provoca il comune rigurgitino del neonato, ma causa anche vomito più abbondante e violento. È importante capire quando il neonato sta vomitando e con che frequenza lo fa, perché questo potrebbe compromettere la sua alimentazione, incidere sul suo sistema respiratorio e irritare la sua piccola gola. E’ importante fare una diagnosi differenziale con una ecografia a livello dello sfintere gastroesofageo(cardias) per escludere delle patologie anatomiche o il suo malfunzionamento patologico. Anche la mancanza di adattamento al latte artificiale può provocare il reflusso. Se si esclude queste due cause si può intervenire osteopaticamente.

Neonato con colocheColiche: Le coliche, meglio conosciute come “mal di pancia”, sono un disturbo che può comparire sin dai primi giorni di vita del neonato. La colica nei neonati è una sindrome dolorosa acuta, di notevole intensità, che, per contrazione spastica della parete muscolare nella sede addominale, cagiona dolore forte e improvviso. Il pianto inizia improvvisamente senza una ragione apparente … e i genitori non riescono a placare il proprio bambino. Anche in questo caso l’Osteopatia può migliorare la sintomatologia.

 Stitichezza: I pediatri parlano di stitichezza quando un neonato che non evacua per 3/4 giorni, è disturbato, piange, forza e prova dolore, espellendo poi feci secche, dure e di aspetto caprino (piccole palline). L’osteopatia può aiutare tale problematica.

Alcune delle cause responsabili delle problematiche digestive sono:

  • Induzione del parto con farmaci
  • Travaglio lungo (sopra le 18 ore) o breve (inferiore alle 3 ore)
  • Utilizzo della ventosa o forcipe
  • Cesareo
  • Cordone ombelicale attorno al collo
  • rottura prematura delle acque
  • Parto gemellare
  • Disequilibrio del bacino materno
  • Impegno precoce
  • Contrazioni premature

 

Cosa fa l’Osteopatia

  • Liberare la sutura  Occipito-Mastoidea  con  il foro giugulare, e quindi il nervo vago in modo tale da non essere iperstimolato e non avere tutte le complicanze digestive tra cui quella del rigurgito e reflusso;
  • Trattare l’osso sacro con le vertebre della colonna per riequilibrare l’orto e il parasimpatico e migliorare così la stipsi, coliche , pianti , irrequietezza, insonnia . Le tecniche che si usano nei neonati naturalmente sono molto dolci.

 

Problemi digestivi come interviene l’osteopatia

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Problemi digestivi

Problemi digestivi: cause, sintomi, patologie e come interviene l’osteopatia.                              

 

Problemi digestiviNel corso dei millenni il nostro organismo è stato sottoposto ad un continuo processo di adattamento necessario per fronteggiare i mutamenti climatici ed ambientali. Tra questi un ruolo di primaria importanza è stato ricoperto dalla dieta.

Da cacciatore e raccoglitore di bacche e tuberi l’uomo primitivo è gradualmente passato all’agricoltura e all’allevamento modificando radicalmente sia le abitudini di vita sia quelle alimentari.

Se tutto ciò da un lato ha consentito una maggiore disponibilità di cibo dall’altro ha decisamente limitato la varietà di cibi presenti nella dieta. Da allora fino ad oggi i cereali hanno infatti costituito la base imprescindibile dell’alimentazione umana.                                                                   La digestione, che avviene nella cavità orale, nello stomaco e nella prima parte dell’intestino, è un processo fisiologico mediato da una serie di trasformazioni chimico-fisiche, attraverso le quali l’organismo muta gli alimenti in sostanze atte ad essere assorbite ed assimilate.

Alla digestione partecipano numerosi organi, che nel loro insieme costituiscono un lungo tubo chiamato apparato digerente.

Il processo digestivo, in breve, interessa: bocca, esofago, stomaco, duodeno e intestino, ed enzimi digestivi prodotti dal pancreas e dal fegato .

Le difficoltà digestive sono raggruppate sotto il generico termine dispepsia (dal greco dys-pepsia, ossia “cattiva digestione”).

Cause e patologie dei problemi digestivi:                                                          

Pasti pesanti e abbondanti, pasti ricchi di zucchero, alcol e fumo, vita sedentaria, farmaci, reflusso gastrico esofageo, ernia iatale, gastrite, ulcera, helicobacter pylori, calcoli colecisti, diverticoli, colite, stress e ansia, disbiosi, celiachia, intollerante alimentati, malattie dell’apparato digerente ecc………..                                                   Sintomi:

Pesantezza, acidità, eruttazioni, alitosi, sonnolenza, cervicalgia, dorsalgia, lombalgia, dolore alla spalla, dolore agli arti inferiori , dolori a livello articolare, mal di testa, dolore alto o basso ventre, gonfiore addominale, flatulenza, tosse secca o stizzosa, mal di testa, stitichezza, diarrea ecc…..

N.B. Una ricerca condotta in Begio e pubblicata su Nature e Microbiology svelerebbe il rapporto tra intestino(considerato il secondo cervello) e disturbo depressivo. Anche il Dottor Gerson è fautore di tale tesi il quale afferma che intestino e cervello sono collegati dal nervo vago.

Rimedi ai problemi digestivi

Cosa può fare l’osteopatia per i problemi digestivi

Il trattamento osteopatico consiste nel ripristinare la mobilità dell’organismo interessato(il movimento ad esempio dello stomaco o del fegato rispetto al diaframma) e la motilità ( cioè il movimento all’interno dell’organismo stesso) con lo scopo di migliorare la funzionalità dell’organo e quindi il sintomo. Si consiglia sempre una visita specialistica per una diagnosi differenziale.

L’importanza del movimento – Osteopatia viscerale

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Osteopatia Viscerale: Movimento, disfunzioni, sintomi, patologie e trattamento osteopatico.

Il Movimento

Universo in contino movimento

Il movimento è un segno della vita. L’energia primordiale, primo motore, è all’origine di ogni forma e di ogni formulazione, dall’infinitamente grande all’infinitamente piccolo, la vita è sempre in movimento. Tutto è iniziato con un impulso, una vibrazione. Ogni cosa nell’universo è in movimento, abbia essa grande o ridotta ampiezza, alta o bassa velocità. Gli elettroni danzano con una velocità irrefrenabile, mentre lo spostamento delle placche tettoniche della crosta terrestre è di pochi centimetri all’anno. Ogni cosa si muove nello spazio e nel tempo e gli esseri umani non sfuggono a questa legge. Essi sono al tempo stesso parte integrale del cosmo e un tutto unico in sé. Siamo composti di articolazioni ossee, muscoli che permettono il movimento, legamenti e fasce che permettono il collegamento e strutture viscerali che assicurano il funzionamento della macchina. La vita è moto, ritmo, scambio e perpetuo adattamento a nuove situazioni, assimilazioni, rigetto e difesa.

La colonna vertebrale è un componente molto importante del corpo, la sua resilienza è dovuta al fatto che è una struttura flessibile e deformabile. La corretta fisiologia degli organi interni dipende anche dalla sua capacità di sopportare la deformazione. I visceri della cavità addominale hanno un moto indipendente l’uno dall’altro perché le membrane sierose che li avvolgono sono anche delle superfici di scorrimento. I gruppi di visceri mobili sono contenuti nella cavità addominale, pelvica, toracica e cranica.

Tutte le patologie dei visceri hanno come risultato quello che non chiamiamo fissazioni, disfunzioni. Quando ciò si verifica, l’organo in questione non si muove più liberamente nella sua capa cavità, ma resta bloccato a un’altra struttura. Il corpo deve compensare questa situazione, che porta a un problema funzionale e anche, nel caso di inadeguata compensazione, ha un problema strutturale.

I sintomi e patologie dovuti a disfunzione sono:

  • Apparato digerente: gastrite, esofagite, colite, stipsi, meteorismo, gonfiore addominale, dolore addominale ecc…., N.B. Una ricerca condotta in Begio e pubblicata su Nature e Microbiology svelerebbe il rapporto tra intestino(considerato il secondo cervello) e disturbo depressivo.
  • Apparato respiratorio: riniti, sinusite, bronchite, polmonite, otite, asma, ecc..
  • Apparato uro-genitale: cistite, dolori mestruali, cisti ovariche, fibromi uterini , ciclo non regolare, affezioni renali, disturbi della prostata, ecc…

Il trattamento osteopatico

Il trattamento osteopatico consiste nella stimolazione dell’organo per ristabilire la sua mobilità e la sua motilità fisiologiche. L’osteopatia è l’arte di indurre l’autocorrezione da parte dell’organismo e la manipolazione viscerale è solo uno dei mezzi per perseguire tale scopo. Manipolazioni isolate dell’articolazione sacro-iliaca, della struttura sfeno-frontale o del fegato sono solo di relativo interesse e non dovrebbero essere mai viste come fini a se stessi. Ognuna di esse è un mezzo per introdursi nell’intero sistema e stimolare una risposta auto-correttiva. La manipolazione osteopatica induce l’organismo ad attivare le proprie difese traendole dalle proprie riserve. La manipolazione non è comunque un sostituto del potere inerente al corpo.

Disfunzioni osteopatiche

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anziano dolori derivanti da disfunzioni

Disfunzioni osteopatiche, quando e come si formano, sintomi e patologie, come interviene l’osteopatia

 

Neonati, Bambini, Adolescenti

Sistema nervoso vegetativo nellessere umano

Sistema nervoso vegetativo nell’essere umano

I meccanismi che determinano una disfunzione si possono verificare durante la vita fetale(utero patologico, disequilibrio del bacino materno, gravidanza gemellare, impegno precoce), durante la nascita(impegno, discesa, espulsione, parto cesareo, travaglio lungo o breve, forcipe o ventosa), durante la prima infanzia(i traumi dovuti alle cadute costituiscono l’eziologia più frequente).

Alterazioni funzionali connesse a tali disfunzioni:

rigurgito, coliche intestinali, torcicollo congenito,

stipsi, allergia, bronchite, enuresi, problemi

O.R.L., miopia, astigmatismo,

mal di testa, palato troppo stretto,

pianti notturni, problemi occlusali,

strabismo, disturbi del sonno,

assenza o ritardo nel camminare a 4 zampe,

dispalasia alle anche, ecc……..

Dai sette anni fino all’adolescenza è molto importante controllare la postura, cioè quell’atteggiamento che ogni organismo assume cercando di rimanere in economia, confort ed equilibrio. La postura dipende dalla genetica, dalle sofferenze fetali e dai traumi da parto, dagli organi di senso(occlusione, vista, udito, appoggio podalico, deglutizione), dall’alimentazione, dallo sport, dalle abitudini, dal carattere ecc……

Alterazioni morfologiche connesse:

scoliosi, cifosi, iperlordosi,

disequilibri del bacino,

piede piatto, piede cavo,

valgismo o varismo delle ginocchia,

dismetria degli arti inferiori,

dismetria delle spalle, posture non corrette

 

Neo Mamme

Dolce attesa

Durante la gravidanza si verificano degli importanti cambiamenti nel corpo della mamma e le trasformazioni fisico-posturali e il nuovo equilibrio ormonale possono influenzare il sistema emozionale. Le principali patologie e i disturbi funzionali che si possono verificare sono:

lombalgia, sciatalgia, dorsalgia, cervicalgia, cervico-brachialgia, difficoltà digerenti, difficoltà respiratorie, gambe gonfie, mal di testa, nausee, vertigini, dolori articolari, dolori muscolari ecc…

Con l’Osteopatia si può intervenire sia nella prevenzione sia nel trattamento di tali patologie e disfunzioni.

Parto

Durante il parto naturale c’è un aumento del diametro del bacino della mamma per favorire il passaggio della testa del bimbo e poi di tutto il corpo. E’ fondamentale quindi una buona mobilità delle ossa del bacino, delle anche e delle vertebre lombari. Con l’Osteopatia si va a dare movimento a tali strutture in modo che ci siano meno resistenze possibili per il bambino e il parto sia meno doloroso per la mamma.

Nel parto cesareo è importante trattare il prima possibile la cicatrice affinché non si formi il cheloide.

Dopo Parto

donne disfunzioni e dolori in gravidanza

Disfunzioni e dolori in gravidanza

La mamma deve affrontare la convalescenza e la ripresa delle funzioni fisiologiche del suo organismo. In questo periodo possono verificarsi disturbi come dolori al perineo, dolori lombari, dolori sacrali, dolori alla colonna, dolori alla cicatrice da parto cesareo, mal di testa, malessere generale, depressione post parto, ecc..   Anche in questi casi l’Osteopatia può essere un valido rimedio per recuperare tali scompensi strutturali e funzionali ripristinando un buon equilibrio psico-fisico.

 

  

Adulti e Anziani

anziano dolori derivanti da disfunzioni

Anziano: dolori derivanti da disfunzioni

Negli adulti e negli anziani la disfunzione è dovuta ad una perdita di mobilità di qualsiasi struttura del corpo con insorgenza di infiammazione neurogena e quindi dolore. L’Osteopatia è indicata:

Colonna vertebrale

dolori e disfunzioni, con o senza irradiazione, tipo: sciatiche, cruralgie, lombalgie, lombo-sciatalgie, nevralgie intercostali, dorsalgie, cervicalgie, nevralgie cervico-brachiali, torcicollo, ecc…..

Arti

dolori e disfunzioni di tutte le articolazioni, come: distorsioni, tendinite, blocchi, reumatismi, stasi e gonfiore, ecc.

Cranio

dolori e disfunzioni come: mal di testa, certe problematiche di carattere ortodontico( masticazione, ATM, click, ecc…), nevralgie facciali, alcuni problemi degli occhi, sinusiti ecc.

Visceri

coliche intestinali e renali, coliti, stipsi, difficoltà digestive, cistiti, problematiche legate al ciclo, ecc…..

 

Come interviene L’Osteopata

osteopatia ciclo di sedute e curva del miglioramento

osteopatia ciclo di sedute e curva del miglioramento

Dopo l’anamnesi che serve a prendere le informazioni sulla problematica del paziente, si fanno dei test di mobilità-motilità per trovare le zone del corpo in disfunzione, si ricrea movimento a tali strutture migliorandone la vascolarizzazione e l’innervazione e di conseguenza si riduce l’infiammazione neurogena e quindi il sintomo. Il fondatore dell’Osteopatia Andrew Tailor Still diceva, trova la disfunzione, trattala, lasciala.

Le tecniche osteopatiche sono molto dolci per tutte le fasce di età ad eccezione di sportivi adulti nei quali si praticano delle tecniche strutturali se la dinamica del trattamento lo richiede.

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Emiliano Michetti - MioDottore.it

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