agosto: 2018
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    Casi Clinici

    Sinusite

    Un giovane di 22 anni lamenta dolore in territorio oftalmico e mascellare da 1 anno circa, maggiore nei periodi più freddi e nei periodi di stress diagnosticata come sinusite e come tale trattata farmacologicamente con mucolitici e antibiotici oltre a fans nei casi di riacutizzazione ma con scarsi e brevi miglioramenti.

    Osservazioni: il soggetto si presenta in studio a novembre già raffreddato e con sinusite in fase acuta. Si è ipotizzato una difficoltà di drenaggio dei seni frontali e mascellari da cui le continue recidive.

    Trattamento: il trattamento è stato mirato a ristabilire il drenaggio dei seni attraverso la mobilizzazione della suture intermascellare e maxillo-palatina e, per via indiretta, del vomere e dell’etmoide. Dopo il secondo trattamento la sintomatologia è migliorata, dopo il terzo si è avuta l’escrezione di muco molto liquido, di colore giallo scuro con striature di sangue in seguito alla quale si è risolta la sintomatologia. Sono stati necessari altri due trattamenti a distanza di qualche mese per una leggera recidiva limitata al territorio del frontale. Attualmente si presenta una volta l’anno in via preventiva ma non ha più avuto recidive.

    Lombalgia

    La signora lamenta lombalgia con dolore lombo-sacrale non irradiato da circa 2 anni con tendenza ad aumentare in intensità,  dolore maggiore nelle ore notturne e da ferma, migliora da eretta e con movimento blando, riferisce caduta sul sedere 1 anno fa, ma la sintomatologia era già presente, esami strumentale (rx, rmn) negativi, parto cesareo 3 anni fa, successivamente ha sofferto di stipsi che le dava dolori in fossa iliaca sn, frequenti cistiti di cui una importante circa 9 mesi fa, piccolo prolasso vescicale.

    Osservazioni: ai test dinamici la signora evidenzia solo rigidità della cerniera lombo-sacrale e delle articolazioni sacro-iliaca le quali mobilizzazioni meccaniche non risvegliano la sintomatologia, all’osservazione si evidenzia anche una congestione addominale diffusa ed un cheloide della cicatrice del cesareo doloroso alla mobilizzazione.

    Trattamento: il trattamento è stato mirato alla mobilizzazione e lo scollamento della cicatrice e dei legamenti uterini (legamenti larghi e utero-ovarici) ed alla mobilizzazione dell’utero rispetto al sacro. Le sintomatologia  si è attenuata per poi scomparire dopo la seconda seduta mirata alla mobilizzazione articolare della cerniera lombo-sacrale. Qui la rigidità era dovuta alle tensione esercitata dai legamenti sacro-rettali e retto-uterini a loro volta sollecitati dalla mobilità alterata dell’utero a causa delle aderenze post operatorie.

    Tunnel Carpale

     La signora lamenta parestesie palmari all’arto di sinistra da mesi, nel territorio di innervazione del nervo mediano, maggiormente nelle ore notturne. Dopo EMG positiva, eseguita solo sulla porzione palmare, le viene diagnosticata una sindrome del tunnel carpale per la quale le viene consigliato l’uso di un guanto posizionale in attesa di intervento.

    Osservazioni: la signora non riferisce traumi diretti ne pratica attività con intenso interessamento del polso tale da far pensare ad un  ispessimento dei legamenti del tunnel carpale, in compenso riferisce una caduta con interessamento del gomito circa 2 anni prima. All’esame della mobilita del polso questo si mostra libero da tensioni mentre è notevolmente limitata la supinazione dell’avambraccio con ipertonia del pronatore rotondo e dei flessori superficiale e profondo delle dita, oltre alla rotazione del capitello radiale (qualcosa a che vedere con la caduta?).

    Trattamento: il trattamento è stato mirato a ristabilire in primis la rotazione del capitello e successivamente alla decontrattura dei fasci muscolari retratti. Il problema si è risolto in seduta, seguita solo dal consiglio di esercizi di stretching per la muscolatura dell’avambraccio che, probabilmente in ipertonia per il lavoro svolto su un’articolazione radio-ulnare in disfunzione, comprimeva il percorso del mediano.