ottobre: 2018
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    Osteopatia Applicata

    L’Osteopatia è un metodo terapeutico ideato da A.T. Still e basato sul principio che il corpo è capace di fabbricare i rimedi propri contro le malattie, quando le sue reazioni strutturali sono normali, la sua nutrizione è buona ed è inserito in un buon ambiente.

    I tre principi dell’Osteopatia sono:

    1. Unità del corpo, cioè tutte le parti del corpo sono legate tra loro tramite le fasce, muscoli, sistema nervoso.
    2. La struttura governa la funzione, cioè ci deve essere l’integrità del nostro sistema di regolazione neurologico ed ormonale, ma anche della nostra ossatura, al fine di conservare la libertà di movimento di tutti i nostri tessuti.
    3. Il ruolo dell’arteria è supremo, cioè il sangue, la linfa e tutti gli altri liquidi del corpo che trasportano sostanze nutritive e rifiuti devono circolare liberamente

    La risultante è un autoguarigione del corpo.

    Le tecniche osteopatiche sono tecniche molto dolci, specialmente i trattamenti in bambini o adolescenti.

    Posture e Disfunzioni di Mobilità come cause di infortuni nello sport è un lavoro sperimentale svolto in collaborazione con molte società di calcio (Ascoli Calcio, AFC Fermo, Civitanovese, Sambenedettese Calcio, Grottammare, Spes Valdaso, Porto D’Ascoli, Porto Sant’Elpidio, Montefiore dell’Aso, Marina Palmense).

    Il lavoro è stato svolto anche con i singoli atleti delle varie specialità sportive (Golf, Pallavolo, Pallacanestro, Ginnastica Artistica, Attrezzistica, Tennis, Nuoto, Danza, Atletica, Ciclismo, Automobilismo, Motociclismo, Sci) con un’età che va dai 6 ai 18 anni fino ad arrivare ai professionisti.

    Si è fatta in tutti prima un’analisi posturale e dove ce ne è stato bisogno si è intervenuti osteopaticamente in collaborazione con le altre specialistiche mediche e paramediche cercando di riorganizzare la postura che soprattutto nel periodo dello sviluppo può subire delle alterazioni.

    Poi si è fatta un’analisi osteopatica sulle disfunzioni di mobilità (colonna, bacino, arti, ecc…), che se causa di infortuni venivano trattate cercando di ripristinare il giusto equilibrio corporeo.

    I risultati sono stati molto positivi e anche la FIGC di Fermo ha aderito al progetto affinché con un convegno tutte le società di calcio e i genitori fossero informati sui dati e sulla casistica di tale progetto.

    SINTOMI CAUSATI DA TRAUMI CALCISTICI O DA UNA POSTURA NON CORRETTA (1000 calciatori dai 6 ai 18 anni) CON SEGUENTE TRATTAMENTO OSTEOPATICO:

    • Dolori muscolari
    • Infiammazioni muscolari
    • Dolori articolari
    • Stiramenti
    • Strappi muscolari
    • Pubalgia
    • Dolori alla colonna
    • Distorsione alla caviglia
    • Distorsione al ginocchio
    • Dolori osso sacro e coccige
    • Mancanza di cordinazione
    • Prestazioni sportive limitate
    • Mobilità articolare limitata

    Cosa può fare l’osteopatia nelle alterazioni funzionali e morfologiche del neonato e del bambino

     

    Quando una o più parti del corpo( vertebre, ossa craniche, osso sacro, stomaco, intestino, ecc.) perdono il movimento, si instaura la disfunzione (traumatiche, fisiologiche,intraossee e pseudo-disfunzioni) e di conseguenza compare la sintomatologia.

    Nel neonato  i meccanismi che  possono generare la disfunzione si verificano durante la vita fetale, durante la nascita e durante la prima infanzia.

     

    DURANTE LA VITA  FETALE

    Utero patologico

    Lo spazio intra-uterino è troppo piccolo, non permette uno sviluppo corretto del feto con eventuali mal posizioni dei piedi, degli arti inferiori, ecc….

    Disequilibrio del bacino materno

    Negli ultimi due mesi di gravidanza, la volta cranica poggia sulla circonferenza pelvica e subisce l’influenza di ogni grave asimmetria

    Gravidanza gemellare

    Uno dei due gemelli può subire una compressione cranica causata dai

    piedi dell’altro, ecc…

    Impegno precoce

    C’è una forza oppressiva in una parte del cranio, generalmente la volta.

     

    DURANTE LA NASCITA

    Durante l’impegno: mii soffermo sopratutto sulla disfunzione che può avvenire nella presentazione O.I.S.A. poiché è la presentazione più frequente. Infatti sette parti su dieci avvengono con tale presentazione.

     La testa del feto impegnatasi sotto l’influsso delle contrazioni uterine, si modella, modifica la propria forma per adattarsi al canale dove deve defluire. Se ad es. il travaglio è molto lungo, il parto è difficoltoso, le contrazioni uterine sono troppo forti, ecc.., c’è un modellaggio eccessivo delle ossa interessate per cui: nelle presentazioni di fronte e di vertice c’è un modellamento a livello delle ossa della volta, nelle presentazioni di faccia il modellamento avviene a livello del frontale, parietali e occipite, nelle presentazioni podaliche il modellamento avviene a livello delle ossa sacrali e iliache.

    Durante la discesa: Nel terzo tempo della discesa il cranio con l’occipite si appoggia sulla sinfisi pubica che fa punto perno e così può effettuare una rotazione per far coincidere il suo diametro maggiore con quello maggiore dello stretto inferiore. Se la sinfisi non si muove o è asimmetrica si possono verificare delle disfunzioni soprattutto intraossee a livello dell’occipite.

    Durante l’espulsione:Anche qui la sinfisi fa da punto perno all’occipite ed il cranio del bimbo così può effettuare una flessione grazie alla quale si verifica la fuoriuscita delle testa. Se la sinfisi non si muove o è asimmetrica si possono verificare delle disfunzioni soprattutto intraossee a livello dell’occipite.

     

    DURANTE IL PARTO CESAREO

    C’è una differenza di pressione tra l’interno dell’utero e la pressione atmosferica troppo repentina che può generare una perdita di movimento, soprattutto una compressione cranica

    Durante un lungo travaglio:

    C’è un modellaggio eccessivo delle ossa della volta o del bacino a secondo delle presentazioni

    Un parto con forcipe o ventosa:

    Genera delle bozze  e delle asimmetrie craniche

     

    DURANTE LA PRIMA INFANZIA

    Dopo i primi stress della vita fetale e della nascita, il bimbo può subire diversi traumatismi che producono disfunzioni. Le cadute costituiscono l’eziologia più frequente e se l’ossificazione non è completata possono causare lesioni intraossee, se l’ossificazione è terminata possono causare lesioni traumatiche

    I neonati come i bambini hanno  capacità proprie di autoguarigione, quindi il corpo può autocorreggere  la disfunzione. Se invece il trauma è importante o il bimbo non riesce ad autocorreggere la disfunzione sorgeranno nell’immediato o nel tempo alterazioni morfologiche e/o funzionali.