Osteopatia

Lo Stress a causa di questa emergenza globale

D.O. Michetti No Comments
famiglia di 4 persone con la mascherina per proteggersi dai virus

Quali sono le conseguenze sul nostro corpo di questa emergenza globale?

L’emergenza globale da pandemia, gli scenari incerti, i repentini cambiamenti di abitudini di vita, la paura per la salute nostra e per quella dei nostri famigliari e la necessità di una condizione di isolamento sociale comportano una inevitabile sensazione di perdita di controllo, innescando una serie di reazioni chiamate stress. Secondo l’OMS(Organizzazione Mondiale della sanità)e’ normale sentirsi tristi, stressati, confusi, spaventati o arrabbiati durante una crisi. Pertanto ha diffuso una informativa con questi consigli:

  • Parlare con persone di cui ti fidi può aiutare.
  • Contatta i tuoi amici e familiari.
  • Se devi rimanere a casa, mantieni uno stile di vita sano, compresi una dieta adeguata, il sonno, l’esercizio fisico
  • Non usare fumo e alcol per gestire le tue emozioni.
  • Se ti senti sopraffatto, parla con un operatore sanitario
  • Raccogli informazioni che ti aiuteranno a determinare con precisione il tuo rischio in modo da poter prendere ragionevoli precauzioni. Trova una fonte attendibile di cui ti puoi fidare, come il sito Web dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) o un ente di salute pubblica locale o statale.
  • Limita la preoccupazione e l’agitazione riducendo il tempo che tu e la tua famiglia trascorrete guardando o ascoltando la copertura mediatica che percepite come sconvolgente.
  • Attingi alle abilità che hai usato in passato che ti hanno aiutato a gestire le avversità della vita precedente e usa quelle abilità per aiutarti a gestire le tue emozioni durante i tempi difficili di questo focolaio.

Anche i bambini possono essere colpiti dallo stress, li troviamo più agitati, inquieti ed insistenti nelle loro richieste. Possiamo e dobbiamo aiutarli, come suggerisce l’OMS. Hanno bisogno anche loro di essere rassicurati, di una carezza in più, di spiegazioni, di ascolto.

Sintomi fisici da stress

stressometro

  • Mal di testa
  • Cervicalgia, dorsalgia, lombalgia, sacralgia
  • Difficoltà digerenti
  • Colite
  • Gastrite
  • Dolori viscerali
  • Tachicardia
  • Sudorazione
  • Dolori diffusi a livello articolare e muscolare
  • Agitazione e irrequietezza
  • Problemi di sonno
  • Infiammazioni muscolari
  • Stanchezza
  • Vertigini
  • Perdita di appetito
  • Infiammazioni articolari
  • Stipsi
  • Disequilibrio
  • Contratture muscolari

Come l’Osteopatia può migliorare i sintomi fisici da stress

L’osteopata va alla ricerca delle strutture corporee in disfunzione, ricrea movimento a tali strutture per ottenere un riequilibrio sia a livello circolatorio-ormonale (cortisolo) che a livello nervoso centrale e periferico( orto-simpatico e para-simpatico). Si avrà così un buon funzionamento del sistema ormonale e un miglioramento dell’infiammazione neurogena.

 Come interviene l’Osteopata?

Le tecniche osteopatiche sono dolci e non invasive.

Approfondimenti

Stress emotivo, cause, sintomi e osteopatia

 

Sonno disturbato nel neonato e osteopatia

D.O. Michetti No Comments
coppia stanca e seglia di notte perchè il neoantato non dorme

Cosa fare quando il neonato non dorme, non riposa bene o dorme poco?

neonati nascono con un proprio ritmo veglia-sonno e trascorrono la maggior parte della giornata dormendo, circa 16 ore al giorno.

coppia stanca e seglia di notte perchè il neoantato non dormeIl sonno disturbato nei neonati è un fenomeno piuttosto diffuso, circa il 25% dei bambini da 0 a 20 mesi soffrono di disturbi del sonno. Quando un neonato non dorme, non riopsa bene o dorme poco per i genitori può voler dire notti insonni, stanchezza e preoccupazioni.

Quando si parla di sonno disturbato del neonato si fa riferimento ad un sonno irrequieto, agitato, risvegli frequenti accompagnati da pianti inconsolabili.

 

Quando e Come l’intervento dell’osteopata può essere d’aiuto?

neonato con sonno disturbato, piange e non dormeDisturbi del sonno dovuti ad un’ipereccitabilità fisica e neurologica. Questa può essere legata a esperienze “traumatiche” avvenute nella vita intrauterina, durante il parto o nella prima infanzia. Il SNC è molto sensibile alla pressione fisica, quando questa aumenta può creare un’irritazione del sistema.

Ad esempio, per un bambino che ha subito una “compressione” della base cranica al momento del parto, il semplice dormire in posizione supina aumenta il grado di pressione su questa zona già in tensione. Ciò impedirà al bambino di rilassarsi completamente durante la nanna e lo costringerà a continui risvegli per cambiare posizione.

Disturbi del sonno secondari ad altri problemi, come stipsi, coliche intestinali, reflusso gastro-esofageo, problematiche respiratorie ecc. In un bambino che soffre di reflusso, ad esempio, la posizione supina può aggravare la sintomatologia e non consentire un sonno continuativo.

In questi casi, dopo l’esclusione di patologie importanti da parte del pediatra, l’intervento dell’osteopata può essere di grande aiuto. Le tecniche Osteopatiche mirate a migliorare la mobilità delle strutture compresse o i trattamenti a supporto dei problemi gastroenterici e respiratori, aiuteranno il bambino a trovare una maggiore armonia ed equilibrio e un buon ritmo sonno-veglia.

 

Risultato

Sonni sereni e rilassati per tutta la famiglia

neonato che dorme serenamente

Consigli:

  • Cullarlo in braccio
  • Posizionare il neonato pancia verso il pavimento tra le braccia del genitore (una mano sul torace e una sulla pancia)
  • Mantenere un contatto fisico posizionando il neonato sul torace del genitore che si trova seduto o in piedi

 

Approfondimenti

Dolore alla spalla, cause, sintomi e rimedi

D.O. Michetti No Comments
persona con dolore alla spalla

La spalla

sezione della spalla, articolazione, muscoliL’articolazione della spalla è costituita da : clavicola (tra collo e braccio), scapola (schiena) e omero (parte alta del braccio). Tali ossa sono tenute in posizione dal complesso muscolo-tendineo chiamato cuffia dei rotatori (composta da quattro muscoli e dai rispettivi tendini). E’ quindi un’articolazione molto complessa e con ampie possibilità di movimento.

Cause del dolore alla spalla

Il dolore alla spalla è uno dei disturbi più diffusi nella società moderna. Le cause possono essere:
  1. Trauma diretto che genera frattura e/o lussazione;
  2. Legato a sforzi fisici in cui il dolore alla spalla può essere di tipo acuto (uno sforzo occasionale) oppure cronico (sforzi ripetuti nel tempo). Nel primo caso è solitamente causato da uno sforzo molto intenso o da iperestensioni muscolari determinate da traumi di diversa natura. Il dolore cronico invece è di norma provocato da un processo infiammatorio legato alla ripetitività dello sforzo. E’ tipico di quelle persone che svolgono attività lavorative ad impiego continuato e che ripetono lo stesso movimento nel tempo. La spalla può presentarsi con boristi, calcificazioni, tendiniti, lacerazioni muscolo-tendinee, impingement (conflitto sub-acromiale);

    immgine di donna con dolore alla spalla

    immgine di donna con dolore alla spalla

  3. Problematiche occlusali che generano infiammazioni muscolo-tendinee e disfunzioni articolari;
  4. Metabolico legato a problemi digestivi (fegato stomaco, intestino, pancreas) che generano disfunzioni cervico-brachiali, infiammazioni e calcificazioni;
  5. La spalla congelata è una patologia infiammatoria molto dolorosa che, con il passare del tempo, limita progressivamente i movimenti della spalla fino alla sua totale rigidità. È frequente soprattutto nelle donne tra i 35 e i 55 anni. Questa condizione si verifica quando la capsula del tessuto connettivo (cioè quella struttura che insieme ai legamenti regola il movimento della spalla) si restringe e si infiamma, impedendo così la normale mobilità. Tra le cause del disturbo, oltre all’immobilizzazione forzata, a seguito di traumi o interventi, secondo degli studi recenti, ci sarebbero anche alcune malattie come il diabete, malattie autoimmuni o della tiroide;
  6. L’artrite è una malattia degenerativa dovuta all’usura della cartilagine (osteoartrite) o dall’infiammazione di una o più articolazioni (artrite reumatoide). Tale infiammazione può interessare anche muscoli, tendini e legamenti. Si manifesta con dolore, gonfiore e una riduzione della mobilità della spalla.

I sintomi del dolore alla spalla

immgine di uomo con dolore alla spallaIl dolore può interessare diverse parti della spalla:
  • dolore localizzato sul lato esterno riguarda spesso la cuffia dei rotatori e può essere causato da borsite o tendinite;
  • dolore nella parte posteriore può interessare il muscolo trapezio; talvolta scaturisce da una borsite o da una contrattura muscolare;
  • dolore nella parte anteriore può derivare da una tendinite o dalla sindrome di impingement ed è spesso conseguenza di problemi nell’articolazione con il bicipite;
  • dolore nella parte superiore riguarda solitamente muscoli, cartilagine o legamenti e può essere di natura infiammatoria.

Osteopatia

L’Osteopata avendo una visione globale del paziente, dopo aver individuato la natura del problema, effettua il suo trattamento nella zona del sintomo e/o nelle strutture collegate con lo scopo di migliorare l’infiammazione neurogena causa del dolore.

Consigli

Ghiaccio, riposo, esercizi muscolari, adeguata alimentazione, valutazione sull’utilizzo di particolari integratori alimentari e del byte.

Approfondimenti

Bocca, Ortodonzia e Osteopatia

D.O. Michetti No Comments
L'importanza della nostra bocca

La bocca e l’importanza dell’ortodonzia e dell’Osteopatia

La collaborazione tra osteopati e odontoiatri sta diventando sempre più importante per risolvere le problematiche della bocca, denti, deglutizione, mandibola, postura e i sintomi a loro collegati. Secondo l’Osteopatia tutte le parti del corpo sono strettamente correlate, infatti la bocca e la mandibola non sono parti separate dal resto del corpo ed i cambiamenti in queste zone influenzeranno il corpo stesso e viceversa.
Cosa succede in bocca: i denti determinano la posizione della mandibola, la mandibola determina la posizione dell’osso Ioide e quest’ultimo regola la postura del resto del corpo.
Quindi, se mettiamo a contatto i denti (questa avviene con la deglutizione circa 1500 volte al giorno) e ad esempio due denti si toccano prima degli altri (precontatto) o tra di loro c’è troppo o poco spazio (Dimensione Verticale), o manca un dente (edentualia) la posizione della mandibola cambia, si modifica la postura e compaiono le disfunzioni e i sintomi:

Il Byte per risolvere problemi occlusali

byte-e-ortodonzia
L’Osteopata in questo caso fa dei trattamenti con lo scopo di migliorare la sintomatologia e trattare quelle disfunzioni collegate con la masticazione di modo che l’impronta che verrà presa dall’Osteopata-Odontoiatra per un byte sarà la più precisa possibile.
Di solito il paziente dovrà portare un byte per circa un anno e anche in questo caso continuerà la collaborazione Osteopata- Odontoiatria nei controlli periodici.

Perché l’Osteopatia nel periodo dell’apparecchio ortodontico nel ragazzino

trattamento osteopatico bambini per problemi di ortodonziaL’osteopata tratta le disfunzioni corporee in particolare quelle craniche con lo scopo di migliorare il movimento e plasticità cranica per far sì che quando un ragazzino ha bisogno di mettere un apparecchio non ci siano situazioni dolorose, forzature nei confronti delle ossa craniche, recidive, migliore riuscita dell’azione dell’apparecchio accorciando anche il tempo della terapia.
Anche gli aggiustamenti degli apparecchi per la progressione del lavoro devono essere fatti in base al movimento del cranio (MCS) per evitare forzature e aiutare il corpo ad accettare i nuovi cambiamenti.
Per maggiori informazioni o per una visita di controllo puoi richiedere un appuntamento tramite la nostra pagina “Contatti” o scegliere in autnomia il giorno e l’ora che preferrisci tramite sul nostro calendario.

Approfondimenti

I dolori muscoli-scheletrici post parto

D.O. Michetti No Comments
Dolori post-parto

Dolori muscoli-scheletrici post parto

Osteopatia gravidanza e post-partoI dolori post parto colpiscono la stragrande maggioranza delle neo-mamme nel periodo immediatamente successivo al termine della gravidanza, il cosiddetto puerperio.

Il parto, infatti, è un evento tanto importante quanto traumatico per le strutture osteoarticolari e il sistema muscolare di una donna. I disturbi più frequenti sono la lombalgia, sacralgia, lombo-sciatalgia, pubalgia, cervicalgia, dolori alle anche, dolori muscolo-articolari diffusi.

Il dolore lombare è per sua natura un sintomo. Ad esso possono associarsi anche altri disturbi. Fra i più frequenti sono inclusi spasmi muscolari, sensibilità al tatto, difficoltà di movimento, dolore ai glutei, all’inguine o alle gambe, debolezza, pizzicore o intorpidimenti degli arti inferiori e disturbi del sonno.

La sacralgia è un dolore localizzato a livello del l’osso sacro. Delle volte si può riscontrare anche la sacroileite cioè l’infiammazione dell’articolazione sacroiliaca che tende ad andare in blocco e risulta poco mobile e accomodante nei movimenti lombari e degli arti inferiori.

La lombosciatalgia può manifestarsi o solo da un lato del corpo o in entrambi i lati con i seguenti sintomi:

  • dolore che parte dalla zona dei reni, arriva al gluteo, scende lungo la coscia e arriva al piede;
  • bruciore;
  • formicolii;
  • intorpidimento degli arti;
  • fitte volente simili a delle scosse elettriche

Con il termine pubalgia si intende una sindrome dolorosa caratterizzata da dolore in sede inguinale e/o pubica e/o sulla faccia interna delle cosce.

La lombalgia, più comunemente detta mal di schiena, è un disturbo comune che coinvolge i muscoli e le ossa della schiena. Si stima che circa il 90% delle persone ne soffrano almeno una volta durante l’arco della propria vita.

Quando si parla di cervicale (cervicalgia) si intende un dolore al livello del collo. Il dolore parte dal collo e da lì si irradia alle spalle (trapezi) e, nei casi più gravi, alle braccia, rendendo difficoltosi i movimenti.

Il dolore dell’anca o coxoartrosi può manifestarsi tipicamente con un dolore anteriore che parte dall’inguine e si irradia per tutta la gamba fino al ginocchio, posteriore al gluteo oppure laterale sul gran trocantere.

Le principali cause

Dolori post-parto

I dolori muscoli-articolari sono molto comuni nel dopo parto e durante l’allattamento, hanno tre principali cause.

Prima causa: l’aumento di peso in gravidanza altera l’elasticità delle articolazioni rendendole doloranti.

Seconda causa: anche se si ricorrere all’analgesia, si possono verificare strappi muscolari.

Terza causa: la maggior produzione di ossitocina, ormone dell’allattamento, ha un effetto di rilassamento sulle articolazioni che, perdendo la loro tonicità, possono diventare doloranti.

Nel post parto c’è un periodo di assestamento, cioè un tempo fisiologico necessario perché l’equilibrio psico-fisico della mamma ritrovi la giusta armonia. Delle volte però questo non succede, i disturbi e sintomi permangono, creando non poche sofferenze alla neo mamma.

Come interviene l’Osteopata

Dopo un’accurata anamnesi, cioè una serie di domande che rivolge alla mamma per avere una prima indicazione, effettua dei test di mobilità sulle varie strutture del corpo. Trovate le disfunzioni, cioè quelle zone articolari poco mobili, le tratta usando tecniche molto dolci migliorando così l’infiammazione neurogena e quindi il dolore.

Consigli post trattamento osteopatico

Esercizi respiratori esercizi articolari dolci passeggiata alimentazione bilanciata

Approfondimenti: Gravidanza e i problemi della dolce attesa ,

Le basi dell’osteopatia

Cervicalgia: le cause più comuni e i rimedi per alleviare il dolore con l’osteopatia

D.O. Michetti No Comments
Cervicalgia e dolore cervicale

Che cos’è la cervicalgia?

Cervicalgia e dolore cervicaleLa cervicalgia è un disturbo molto diffuso e consiste in un dolore localizzato nella parte posteriore del collo a livello delle vertebre del rachide cervicale (C0 -C7).

Le statistiche ci dicono che il 50% della popolazione mondiale ha avuto almeno una volta un attacco di cervicalgia nella loro vita. Il picco di insorgenza si colloca nella fascia d’età compresa tra i 40 e i 60 anni e il disturbo sembra prediligere le donne rispetto agli uomini.

Quali sono le cause?

Mal di collo e dolore cervicaleLe cause di una cervicalgia o un forte dolore al collo possono essere dovute a:

  • mancanza di esercizio fisico e sedentarietà
  • posture scorrette
  • tensioni emozionali
  • disfunzioni viscerali (fegato, stomaco, ecc…)
  • eventi traumatici(colpo di frusta, cadute ecc..)
  • microtraumi sportivi( continua ripetitività del gesto, sport asimmetrici ecc..)
  • problemi posturali (edentulie, maleocclusioni, byte, apparecchi, pre-contatti dentari, visione, muscoli oculari, appoggio podalico, plantari errati, ecc.)
  • alterazioni strutturali della colonna e patologie (artrosi, riduzione dei dischi vertebrali, ernie, osteofiti, protusioni, riduzione del canale vertebrale, cifosi, scoliosi ecc.)

 

Sintomi della cervicalgia

In relazione all’origine, alla distribuzione del dolore e ai sintomi si riconoscono tre varianti della cervicalgia, ossia la cervicalgia , la sindrome cervico-brachiale e la sindrome cervico-cefalica. Ora spiegheremo meglio tre  tipologie.

Cervicalgia

Sede del dolore : Il dolore interessa prevalentemente il collo, soprattutto nella regione della nuca, e la parte alta della schiena, tra le scapole

Manifestazioni: Il dolore è in genere legato alla presenza di una contrattura e/o di infiammazione muscolare (in particolare, a carico del muscolo splenio della testa e del collo, del trapezio e del muscolo elevatore della spalla), in proporzione variabile da caso a caso. Il fastidio che ne deriva può essere notevole e può impedire del tutto o solo in parte di muovere il collo per uno o più giorni.

Sindrome cervico-brachiale

Sede del dolore : Dolore al collo e alle spalle

Manifestazioni: Al dolore al collo e alle spalle si aggiungono sintomi sensitivi e calo di forza, che dal rachide cervicale si irradiano alle spalle e alle braccia, arrivando talvolta fino alle mani. Le manifestazioni, in genere, riguardano un solo braccio, in corrispondenza del lato maggiormente interessato dall’infiammazione, che in questo caso coinvolge in modo marcato anche i nervi cervicali.

Sindrome cervico-cefalica

Sede del dolore : Dolore al collo e alle spalle

Manifestazioni: Sono presenti sintomi sensitivi neurologici distintivi come mal di testa, vertigini (con conseguente nausea), disturbi della vista e dell’udito, cui si aggiungono, a volte, anche disturbi della deglutizione. Queste manifestazioni possono essere così intense e invalidanti da far passare del tutto in secondo piano il dolore al collo. 

 

Cosa può fare l’osteopatia per la cervicalgia?

Osteopatia e massaggio cervicaleCon l’Osteopatia si va a ricercare la causa che genera la cervicalgia . Spesso riequilibrando la perdita di mobilità delle varie zone del corpo con tecniche dolci si va a neutralizzare l’informazione neurogena causa dei sintomi. In caso di patologie importanti si collabora con le varie specialistiche mediche.

 

Golf infortuni, come curarli con l’Osteopatia

D.O. Michetti No Comments
Golf swing immagini in

Infortuni nel Golf

Il Golf è uno sport che richiede un buon funzionamento del sistema muscolo-scheletrico. Lo swing è un movimento asimmetrico e la sua ripetitività può provocare dei blocchi articolari che sono poi la causa di infiammazione e dolore. Con l’Osteopatia si possono rimuovere tali disfunzioni ricreando equilibrio e benessere.

Golf swing immagini in sequenza

Golf swing immagini in sequenza

Patologie articolari e muscolari più frequenti

Lombalgia, lombosciatalgia, sacralgia, lombosacralgia, dorsalgia, cervicalgia, cervicobrachialgia, tarsalgia, metatarsalgia, distorsioni, infiammazioni, contratture, stiramenti, strappi.

 

Obiettivi del trattamento osteopatico

  • prevenzione infortuni
  • recupero infortuni esistenti
  • mantenimento
  • ottimizzazione della performance

 

Se avete avuto un infortunio giocando a golf scrivetecelo nei commenti oppure chiamate il D.O. Michetti tramite l’apposita pagina contatti .

 

Problemi digestivi del neonato e Osteopatia

D.O. Michetti No Comments
neonato con problemi digestivi

neonato con problemi digestiviI problemi digestivi possono essere molto fastidiosi per i neonati, ma un trattamento appropriato può alleviarli.

Le statistiche indicano che il 50% dei piccoli presenta  problemi digestivi durante i primi mesi di vita. Questi sono attribuibili al sistema digestivo non ancora del tutto maturo. Spesso questi problemi si risolvono in maniera naturale ma in alcuni casi non è così. 

Alcuni disturbi di cui può soffrire il neonato

Rigurgito:  si verificano solitamente a fine poppata ed è quando il bambino espelle il latte perché non lo digerisce. Si deve intervenire se ciò accade dopo ogni poppata.

 Reflusso: è un problema frequente nei neonati, tuttavia, quando il piccolo rigurgita un po’ di latte dopo aver mangiato non è la stessa cosa di quando vomita di frequente, perché in questo caso si potrebbe trattare di reflusso gastroesofageo, una condizione che può avere conseguenze sul suo sviluppo.

Il reflusso gastroesofageo provoca il comune rigurgitino del neonato, ma causa anche vomito più abbondante e violento. È importante capire quando il neonato sta vomitando e con che frequenza lo fa, perché questo potrebbe compromettere la sua alimentazione, incidere sul suo sistema respiratorio e irritare la sua piccola gola. E’ importante fare una diagnosi differenziale con una ecografia a livello dello sfintere gastroesofageo(cardias) per escludere delle patologie anatomiche o il suo malfunzionamento patologico. Anche la mancanza di adattamento al latte artificiale può provocare il reflusso. Se si esclude queste due cause si può intervenire osteopaticamente.

Neonato con colocheColiche: Le coliche, meglio conosciute come “mal di pancia”, sono un disturbo che può comparire sin dai primi giorni di vita del neonato. La colica nei neonati è una sindrome dolorosa acuta, di notevole intensità, che, per contrazione spastica della parete muscolare nella sede addominale, cagiona dolore forte e improvviso. Il pianto inizia improvvisamente senza una ragione apparente … e i genitori non riescono a placare il proprio bambino. Anche in questo caso l’Osteopatia può migliorare la sintomatologia.

 Stitichezza: I pediatri parlano di stitichezza quando un neonato che non evacua per 3/4 giorni, è disturbato, piange, forza e prova dolore, espellendo poi feci secche, dure e di aspetto caprino (piccole palline). L’osteopatia può aiutare tale problematica.

Alcune delle cause responsabili delle problematiche digestive sono:

  • Induzione del parto con farmaci
  • Travaglio lungo (sopra le 18 ore) o breve (inferiore alle 3 ore)
  • Utilizzo della ventosa o forcipe
  • Cesareo
  • Cordone ombelicale attorno al collo
  • rottura prematura delle acque
  • Parto gemellare
  • Disequilibrio del bacino materno
  • Impegno precoce
  • Contrazioni premature

 

Cosa fa l’Osteopatia

  • Liberare la sutura  Occipito-Mastoidea  con  il foro giugulare, e quindi il nervo vago in modo tale da non essere iperstimolato e non avere tutte le complicanze digestive tra cui quella del rigurgito e reflusso;
  • Trattare l’osso sacro con le vertebre della colonna per riequilibrare l’orto e il parasimpatico e migliorare così la stipsi, coliche , pianti , irrequietezza, insonnia . Le tecniche che si usano nei neonati naturalmente sono molto dolci.

 

Problemi digestivi come interviene l’osteopatia

D.O. Michetti No Comments
Problemi digestivi

Problemi digestivi: cause, sintomi, patologie e come interviene l’osteopatia.                              

 

Problemi digestiviNel corso dei millenni il nostro organismo è stato sottoposto ad un continuo processo di adattamento necessario per fronteggiare i mutamenti climatici ed ambientali. Tra questi un ruolo di primaria importanza è stato ricoperto dalla dieta.

Da cacciatore e raccoglitore di bacche e tuberi l’uomo primitivo è gradualmente passato all’agricoltura e all’allevamento modificando radicalmente sia le abitudini di vita sia quelle alimentari.

Se tutto ciò da un lato ha consentito una maggiore disponibilità di cibo dall’altro ha decisamente limitato la varietà di cibi presenti nella dieta. Da allora fino ad oggi i cereali hanno infatti costituito la base imprescindibile dell’alimentazione umana.                                                                   La digestione, che avviene nella cavità orale, nello stomaco e nella prima parte dell’intestino, è un processo fisiologico mediato da una serie di trasformazioni chimico-fisiche, attraverso le quali l’organismo muta gli alimenti in sostanze atte ad essere assorbite ed assimilate.

Alla digestione partecipano numerosi organi, che nel loro insieme costituiscono un lungo tubo chiamato apparato digerente.

Il processo digestivo, in breve, interessa: bocca, esofago, stomaco, duodeno e intestino, ed enzimi digestivi prodotti dal pancreas e dal fegato .

Le difficoltà digestive sono raggruppate sotto il generico termine dispepsia (dal greco dys-pepsia, ossia “cattiva digestione”).

Cause e patologie dei problemi digestivi:                                                          

Pasti pesanti e abbondanti, pasti ricchi di zucchero, alcol e fumo, vita sedentaria, farmaci, reflusso gastrico esofageo, ernia iatale, gastrite, ulcera, helicobacter pylori, calcoli colecisti, diverticoli, colite, stress e ansia, disbiosi, celiachia, intollerante alimentati, malattie dell’apparato digerente ecc………..                                                   Sintomi:

Pesantezza, acidità, eruttazioni, alitosi, sonnolenza, cervicalgia, dorsalgia, lombalgia, dolore alla spalla, dolore agli arti inferiori , dolori a livello articolare, mal di testa, dolore alto o basso ventre, gonfiore addominale, flatulenza, tosse secca o stizzosa, mal di testa, stitichezza, diarrea ecc…..

N.B. Una ricerca condotta in Begio e pubblicata su Nature e Microbiology svelerebbe il rapporto tra intestino(considerato il secondo cervello) e disturbo depressivo. Anche il Dottor Gerson è fautore di tale tesi il quale afferma che intestino e cervello sono collegati dal nervo vago.

Rimedi ai problemi digestivi

Cosa può fare l’osteopatia per i problemi digestivi

Il trattamento osteopatico consiste nel ripristinare la mobilità dell’organismo interessato(il movimento ad esempio dello stomaco o del fegato rispetto al diaframma) e la motilità ( cioè il movimento all’interno dell’organismo stesso) con lo scopo di migliorare la funzionalità dell’organo e quindi il sintomo. Si consiglia sempre una visita specialistica per una diagnosi differenziale.

L’importanza del movimento – Osteopatia viscerale

D.O. Michetti No Comments

Osteopatia Viscerale: Movimento, disfunzioni, sintomi, patologie e trattamento osteopatico.

Il Movimento

Universo in contino movimento

Il movimento è un segno della vita. L’energia primordiale, primo motore, è all’origine di ogni forma e di ogni formulazione, dall’infinitamente grande all’infinitamente piccolo, la vita è sempre in movimento. Tutto è iniziato con un impulso, una vibrazione. Ogni cosa nell’universo è in movimento, abbia essa grande o ridotta ampiezza, alta o bassa velocità. Gli elettroni danzano con una velocità irrefrenabile, mentre lo spostamento delle placche tettoniche della crosta terrestre è di pochi centimetri all’anno. Ogni cosa si muove nello spazio e nel tempo e gli esseri umani non sfuggono a questa legge. Essi sono al tempo stesso parte integrale del cosmo e un tutto unico in sé. Siamo composti di articolazioni ossee, muscoli che permettono il movimento, legamenti e fasce che permettono il collegamento e strutture viscerali che assicurano il funzionamento della macchina. La vita è moto, ritmo, scambio e perpetuo adattamento a nuove situazioni, assimilazioni, rigetto e difesa.

La colonna vertebrale è un componente molto importante del corpo, la sua resilienza è dovuta al fatto che è una struttura flessibile e deformabile. La corretta fisiologia degli organi interni dipende anche dalla sua capacità di sopportare la deformazione. I visceri della cavità addominale hanno un moto indipendente l’uno dall’altro perché le membrane sierose che li avvolgono sono anche delle superfici di scorrimento. I gruppi di visceri mobili sono contenuti nella cavità addominale, pelvica, toracica e cranica.

Tutte le patologie dei visceri hanno come risultato quello che non chiamiamo fissazioni, disfunzioni. Quando ciò si verifica, l’organo in questione non si muove più liberamente nella sua capa cavità, ma resta bloccato a un’altra struttura. Il corpo deve compensare questa situazione, che porta a un problema funzionale e anche, nel caso di inadeguata compensazione, ha un problema strutturale.

I sintomi e patologie dovuti a disfunzione sono:

  • Apparato digerente: gastrite, esofagite, colite, stipsi, meteorismo, gonfiore addominale, dolore addominale ecc…., N.B. Una ricerca condotta in Begio e pubblicata su Nature e Microbiology svelerebbe il rapporto tra intestino(considerato il secondo cervello) e disturbo depressivo.
  • Apparato respiratorio: riniti, sinusite, bronchite, polmonite, otite, asma, ecc..
  • Apparato uro-genitale: cistite, dolori mestruali, cisti ovariche, fibromi uterini , ciclo non regolare, affezioni renali, disturbi della prostata, ecc…

Il trattamento osteopatico

Il trattamento osteopatico consiste nella stimolazione dell’organo per ristabilire la sua mobilità e la sua motilità fisiologiche. L’osteopatia è l’arte di indurre l’autocorrezione da parte dell’organismo e la manipolazione viscerale è solo uno dei mezzi per perseguire tale scopo. Manipolazioni isolate dell’articolazione sacro-iliaca, della struttura sfeno-frontale o del fegato sono solo di relativo interesse e non dovrebbero essere mai viste come fini a se stessi. Ognuna di esse è un mezzo per introdursi nell’intero sistema e stimolare una risposta auto-correttiva. La manipolazione osteopatica induce l’organismo ad attivare le proprie difese traendole dalle proprie riserve. La manipolazione non è comunque un sostituto del potere inerente al corpo.